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Industria automotive: le sfide future

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Le sfide future dell'industria automotive

È innegabile che l’industria automotive sia ormai giunta ad un bivio: la concezione di mercato così come la si intendeva anno fa, ormai, non ha più ragion d’essere. Questo perché la domanda di mobilità è completamente cambiata e i Costruttori devono immancabilmente adeguarsi a questa evoluzione.

Il problema principale è dato dal fatto che bisogna cercare di comprendere quale sia la miglior strategia da adottare in termini di crescita del mercato, tenendo conto del fatto che si rischia di essere sanzionati qualora non venissero rispettate le nuove normative europee sulle emissioni.

Occorre, in altre parole, incrementare la crescita del mercato dell’elettrificazione facendo contemporaneamente sì che questo sia sostenibile con i profitti dei costruttori. Quindi, sebbene la strada verso la nuova mobilità sia ormai tracciata, l’industria automotive deve innanzitutto guardare al recupero dell’ingente ammontare di denaro speso per affrontare tali cambiamenti.

Il mercato infatti è sempre un incrocio tra offerta e domanda ed in questo contesto specifico, possiamo vedere che sebbene siano stati fatti sforzi enormi in termini di offerta, la domanda stenta a decollare perché mancano ancora alcune condizioni di contorno. Non va assolutamente dimenticato infatti che tutt’oggi persiste una certa sfiducia nei confronti delle autovetture elettriche ed ibride, sebbene molti comuni, con lo scopo di incentivarne l’utilizzo, abbiano introdotto tutta una serie di agevolazioni.

Uno studio di AlixPartners, presentato in occasione di Forum AutoMotive, testimonia che gli investimenti sull’auto elettrica e sulla guida autonoma, il rallentamento del mercato globale e gli obiettivi di riduzione di CO2 stanno pesando come macigni sul mondo dell’auto.

Lo studio di AlixPartners ha sottolineato che da un lato le Case stanno effettuando cospicui investimenti sull’auto elettrica, sull’elettrificazione e sulla guida autonoma e dall’altro rischiano sanzioni pesanti in caso di mancato rispetto delle normative europee sulle emissioni.

Le stime di AlixPartners testimoniano che il processo di mutazione dell’industria automotive è ormai avviato: se nel 2018 il diesel rappresentava il 36% delle immatricolazioni globali, nel 2030 si ridurrà al 10%, mentre l’auto elettrica crescerà, nello stesso periodo, dal 16% al 22%“Anche se ci aspettiamo che l’Italia rimanga un Paese con maggiore penetrazione del diesel rispetto agli altri”.

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